Archivio per agosto, 2009

La Repubblica – Le dieci domande a Silvio Berlusconi e la richiesta di risarcimento

Proprio oggi, Silvio Berlusconi chiama in causa La Repubblica per le 10 domande che lei stessa ha pubblicato apertamente sul quotidiano in attesa di una risposta ufficiale del Premier. Ad ora le domande non hanno avuto risposta alcuna, e La Repubblica si è ostinata a pubblicarle, giorno dopo giorno, sulle sue pagine.

Bene… oggi il nostro “beneamato” UTILIZZATORE FINALE ha chiesto un risarcimento di 1 milione di Euro a La Repubblica per la campagna che è stata fatta contro di lui. E’ giusto secondo voi?

Secondo me suona tanto come ricatto… come monito… cosa volete che gliene freghi ad uno che nel solo 2006 ha dichiarato quasi 140 milioni di euro?
Solo per farvi rendere conto… sono quasi 400.000 Euro al giorno… voi in quanto tempo li prendete? E naturalmente era il dichiarato, già pulito dalle spese…
Inoltre ripeto… era solo il dichiarato… a buon intenditore…

Comunque… quali sono queste domande scandalose che La Repubblica ha fatto apertamente al nostro carissimo Cittadino Berlusconi (in inglese Citizen Berlusconi)?
Le pubblico per voi, in modo che se dovessero sparire, qui ne teniamo traccia:

  1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
    Quante volte ha avuto modo d’incontrarla e dove?
    Ha frequentato e frequenta altre minorenni?
  2. Qual è la ragione che l’ha costretta a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi prima di fare due tardive ammissioni?
  3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di responsabilità politiche le ragazze che la chiamano «papi»?
  4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre 2008 e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini della magistratura, sono state condotte nelle sue residenze.
    Sapeva che fossero prostitute?
    Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che quegli incontri non l’abbiano resa vulnerabile, cioè ricattabile – come le registrazioni di Patrizia D’Addario e le foto di Barbara Montereale dimostrano?
  5. È capitato che “voli di Stato”, senza la sua presenza a bordo, abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?
  6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato?
    Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?
  7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
  8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della Repubblica?
    E, se lo esclude, ritiene che una persona che l’opinione comune considera inadatta al Quirinale, possa adempiere alla funzione di presidente del consiglio?
  9. Lei ha parlato di un «progetto eversivo» che la minaccia.
    Può garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
  10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?

Carissimo Presidente del Consiglio, io mi associo a La Repubblica nel chiederle gentilmente delle risposte. Da libero (più o meno) cittadino, purtroppo obbligato ad essere rappresentato dalla Vostra persona, vorrei che lei ci rispondesse… dovrebbe essere nel diritto di tutti noi sapere cosa lei fa, nel ruolo di nostro rappresentante politico… come giustamente ha anche detto sua figlia in una famosissima intervista! Sua figlia aveva ragione! E non riesco assolutamente a capire come lei abbia fatto a dichiarare di non pentirsi di niente, che lei ha agito come meglio credeva, che lei è una persona magnifica, che crede nella famiglia, che è stato un padre modello…
Come cacchio fa? Non si sente sporco?
Come fa a credere nella famiglia, tradendo sua moglie con delle ragazze molto più giovani di lei, in feste che assomigliano a festini da film pornografico?

Signor Berlusconi, IO NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA LEI!

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Libera Informazione – Il fatto quotidiano

Ciao a tutti,

sono qui per dirvi che mi sono abbonato a “Il fatto quotidiano” e non vedo l’ora di poterlo leggere e valutare la bontà del quotidiano!

In questo nuovo quotidiano libero, che non becca un quattrino di finanziamenti pubblici e statali ma è autofinanziato coi soldi degli abbonamenti, scrivono giornalisti dello spessore di Antonio Padellaro (rubrica twitter), Marco Travaglio (rubrica la mosca tzé tzé), Oliviero Beha (rubrica olivernet), Francesco Bonazzi  (rubrica eco-balle) e un tot di altri collaboratori.

Non dico che sarà il quotidiano definitivo e migliore del mondo (anche se lo spero vivamente), ma voglio poterlo valutare di persona ed è per questo che mi sono abbonato! Do il mio piccolo contributo alla nascita del quotidiano e vorrei invitare tutti quanti a fare lo stesso… per vostra informazione ci sono diversi tipi di abbonamento, semestrale, annuale, cartaceo o digitale, in modo da venire incontro a tutte le esigenze e portafogli!

Speriamo che sia un inizio di rivoluzione! Le cose devono cambiare e da qualche parte bisogna partire!

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Gli inceneritori – Le alternative tra i trattamenti termici (parte 3)

Una persona un po’ informata sa che ci sono 3 tipologie di impianti termici di smaltimento rifiuti; e l’incenerimento è si il più semplice da realizzare, ma anche quello a maggiore impatto ambientale e inquinante.
Questi 3 tipi di impianto sono:

  1. inceneritori,
  2. gassificatori (da non confondere con i rigassificatori!) e
  3. pirolizzatori.

Ma ovviamente, non ci sono molti pirolizzatori in giro perchè chi ha costruito un inceneritore vuole guadagnarci il più possibile prima di cambiare attività e adottare le novità. E inoltre in Italia siamo ancora indietro nella ricerca e sviluppo di questi tipi di impianti e quindi bisognerebbe investire dei soldi o per lo meno trovare degli accordi con aziende estere che già possiedono queste tecnologie.
Ma torniamo a questi 3 tipi di “termovalorizzatori”: il primo si basa su una combustione totale di rifiuti ed è quindi l’impianto a maggior impatto ambientale.
Il secondo si basa su una combustione minima e parziale, combinata alla produzione di gas di sintesi combustibile contenente metano e idrogeno ed è quindi a minor impatto ambientale.
E il terzo si basa solo ed esclusivamente su reazioni di pirolisi che avvengono per termodecomposizione del materiale a temperature comunque più contenute, in ambiente poverissimo o, addirittura, senza ossigeno (e quindi in totale assenza di combustione) e ottenendo gas di pirolisi combustibili, simili a quelli dei gassificatori.
Questa risulta essere, ad ora, la tecnologia meno efficiente dal punto di vista di residui solidi di pirolisi (chiamato char, o bio-char se derivante da biomassa), in termini di peso, ma allo stesso tempo la meno inquinante dal punto di vista delle emissioni.
Purtroppo queste ultime tecnologie, nonostante la gassificazione del carbone fosse una pratica nota e usuale già durante la seconda guerra mondiale, sono state riscoperte solo di recente e, come dicevo sopra, non sono così mature quanto l’incenerimento, ad ora scelto solo perchè è una tecnologia semplice.
Ma perchè nessuno ne parla, però? Non sono forse questi campi dove spendere in ricerca e sviluppo? E dove vanno invece i finanziamenti, che potrebbero dar da mangiare ai nostri eccellenti scienziati pronti a sviluppare questi processi virtuosi?
Non vogliamo spendere questi 4 soldi in questi processi del futuro? Va bene… e allora, all’estero c’è nessuno che ha raggiunto una buona maturità in uno di questi processi?
Ma porca miseria… mi scaldo quando parlo o scrivo ste cose… devo dirle io queste cose a quei vecchi che ci governano, che prendono un sacco di soldi per “lavorare” e “rappresentarci” (e fare assenteismo!), sempre pronti a farsi vedere in televisione per qualche gettone di presenza o per farsi belli con l’opinione pubblica, ma che assolutamente non pensano al nostro futuro, ma solo alle loro tasche e a difendere la sedia sulla quale poggiano il culo, senza la alcuna minima conoscenza della tecnologia odierna perchè c’hanno minimo 70 anni e, 1o chi glielo fa fare a studiarsi e capire processi nuovi e 2o tanto chi se ne frega, perchè tanto creperanno prima di soffocarci nella me*da!

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Gli inceneritori – Le alternative al trattamento termico (parte 2)

Le alternative ci sono, le sappiamo tutti, ma siamo spaventati dai cambiamenti e (VERGOGNA!) siamo troppo pigri!
Io non tratto direttamente questi argomenti, sono un ignorante, ma so di testimonianze che si possono attuare e con ottimi risultati.
Parlo di:

  1. raccolta differenziata porta a porta (perchè tanti di voi sono spaventati da questo? Perchè siete così pigri da non volerla fare? Volete che i vostri figli e nipoti vivano fra i rifiuti?);
  2. incentivazione alla riduzione degli imballaggi con sovrattasse alle aziende per gli imballaggi troppo grandi;
  3. controlli e garanzie sull’acqua da rubinetto (che dev’essere pubblica, farci risparmiare ed evitare inutili imballaggi e bottiglie di plastica!);
  4. tassazione in base al quantitativo di rifiuti prodotti per incentivare il riutilizzo, il riciclaggio interno e una riduzione dei rifiuti direttamente dal privato;
  5. pannolini lavabili, da vendere a privati e da fornire agli asili;
  6. distributori automatici di bibite e alimenti;

….. e così via! Sono tutte pratiche che si possono svolgere avendo una riduzione dei costi dei piccoli consumatori e con un enorme beneficio dal punto di vista ambientale!
E pensateci un attimo, se un ignorante come me, in 4 righe scritte quasi senza pensare, tira fuori tutte queste valide alternative, chissà quante ne sa un esperto!
E perchè, siete così spaventati dalla raccolta differenziata? E’ importante iniziare! Umido, plastica, carta, vetro e latta intanto… che ci vuole? Basta abituarsi… e poi con la porta a porta non si fa nemmeno la fatica di portarli in discarica! E inoltre è qui che il comune dovrebbe attrezzarsi per rivendere gli scarti alle aziende interessate, e magari con qualche finanziamento e la gestione delle tasse sui rifiuti pagarsi dei dipendenti per gestire la raccolta e magari fornire ai cittadini i sacchetti e i bidoni! Non vedo la difficoltà della cosa…
Inoltre sapreste immaginarvi il pagare la tassa sui rifiuti in base ai rifiuti prodotti? Non dico grossi sconti, basterebbe qualche euro, altrimenti va a finire che la gente più maleducata e insulsa getta i rifiuti in qualche campo pur di non pagare… ma funzionerebbe! Le famiglie inizierebbero a boicottare le aziende che fanno imballi enormi, esagerati, per evitare di produrre rifiuti, e inoltre si incentiverebbe il riciclo interno, bottiglie di vetro, tapper… da piccolo mia mamma mi dava le bottiglie di plastica da tagliare e colorare per fare dei graziosi portapenne.. queste erano cose fantastiche! Le famiglie con un pezzetto di giardino si attrezzerebbero di composter, per evitare di pagare l’umido.
E infine.. i pannolini lavabili.. anche qui aleggia un velo di dubbio misto a senso di schifezza.. perchè il pensare di lavare i pannolini fa schifo! Ma perchè? Gli si da una sciacquata gettando il più grosso nel water (anche qui ci sarebbe da parlare per ore.. NO all’acqua potabile per lo sciacquone!) e poi si farà una lavatrice di soli pannolini! Vi fa schifo lavare i fazzoletti di stoffa? Praticamente sono la stessa cosa!
Poi è inevitabile che in una società sempre più americanizzata e consumistica, ci sia qualcosa da smaltire in modo diverso.
Ma è l’incenerimento il metodo migliore?

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Gli inceneritori – Ecologici o inquinanti? (parte 1)

Italiani… vogliamo essere chiari per piacere?
La comunità Europea parla di inceneritori, non ha mai citato, nemmeno una volta, la parola termovalorizzatore.
E allora, perchè i nostri politici ideizzano tanto questo termine?
Semplice, perchè devono cercare di far piacere agli italiani questo tipo di impianti. E’ un po’ come dire che un mitra è un valorizzatore di proiettili, o se vogliamo confondere ulteriormente la plebe, un metallovalorizzatore. Cacchio, anche solo a scriverlo viene voglia anche a me di avere un metallovalorizzatore.
Poi c’è anche da capire una cosa.
Un inceneritore di ultima generazione, progettato e installato ad opera d’arte, se rispetta tutti i valori limite di emissioni, non è neanche così preoccupante, anzi un impianto che ha i dovuti controlli sarebbe anche una possibile soluzione, anche se economicamente non vantaggiosa. Ma i veri problemi sono:

  1. noi italiani non siamo capaci di fare impianti del genere “ad opera d’arte”;
  2. a impianto installato, abbiamo il brutto vizio di bruciare un po’ di tutto, in barba alle emissioni consentite;
  3. non abbiamo una struttura adeguata per garantire dei controlli continui sui livelli di emissione, in termini sia qualitativi che quantitativi (e le malattie respiratorie ringraziano!);
  4. le emissioni degli inceneritori sono dannose per l’organismo e per l’ambiente, sicuramente se superano i livelli consentiti (sotto tali livelli ancora non si sa bene in che misura).

Inoltre, chi ha definito i livelli di emissione? E in base a cosa? Sono giusti? O sono sovrastimati? E la questione che si era sollevata riguardo le particelle più piccole dei PM10 (le uniche che si stanno guardando e che vanno ad intaccare il sistema respiratorio), le PM1 e inferiori, capaci di penetrare nell’organismo e di rimanerci per anni, fino a far scoppiare tumori e altro… è vera? Dove sono le smentite che tanto speravamo di sentire?
Aleggia un velo di disinformazione a riguardo e quasi nessuno sa rispondere a queste domande.
Personalmente, se mi venisse costruito un inceneritore vicino casa, vorrei essere completamente sicuro che l’esposizione a quelle emissioni 365 giorni all’anno, per tutti gli anni di vita miei, dell’inceneritore e della mia famiglia, non rischi di causare nessun danno alla mia famiglia, ne alla mia proprietà.
E chi mi può assicurare una cosa del genere? Naturalmente nessuno… e va scandalosamente contro ai diritti umani alla vita.
Allora propongo una cosa. Voglio che venga imposto a tutti coloro che sono a favore degli inceneritori, a chi stanzia i fondi e a chi costruisce, di trasferirsi in qualche casa a fianco a questi “termovalorizzatori”, con l’obbligo di risiedere in tal casa con la famiglia a vita.

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PD e PDL… la stessa cosa!

Io vedo un attaccamento  smisurato da parte dell’italiano medio al concetto di destra e di sinistra.
Perchè? Se si guardano i programmi elettorali, sono esattamente la stessa cosa.
E la reale distinzione cosa sarebbe? Destra una politica atta al bene del privato, dell’imprenditore e del datore di lavoro, mentre sinistra una politica più sociale, fatta dal basso per il bene dei consumatori e degli operai?
Ascoltate bene quello che i “Vostri” rappresentanti dicono… e chiedetevi se è così e se cambia qualcosa tra destra e sinistra.

Ad ora vedo una differenza sola tra destra e sinistra.
Destra una politica al fine dell’investimento del soldo pubblico in cemento, opere pubbliche, finte risanatorie e controllo dei media (naturalmente il soldo pubblico va investito in aziende filo-governative, comandate da loro stessi o da amici). Sinistra finta opposizione, atta al dir contro (solo qualche volta) all’operato di destra, ma senza far assolutamente niente, anzi ultimamente, con questo clima di “cooperazione di Governo“, PD e PDL si possono dire un unico partito!

Io non credo più al PD, come non credo oramai da tempo al PDL. Sono la stessa cosa, non fanno distinzioni tra destra ne sinistra. Cercano di vendersi come opposizioni, ma fanno i comodi di un Piduista che va a prostitute, che naturalmente da degli zuccherini e dei contentini al PD per tenerne il guinzaglio e la museruola ben stretti.

Se cade questo burattinaio Piduista il palco va allo scatafascio, e i signori di destra e di sinistra lo sanno e per non cadere tutti assieme, ma per continuare a mangiare bellamente cercano di tenerlo su.

Io per ora sto con IDV, unica opposizione che crede ancora nell’AntiMafia… Mafia che credo che sia perfettamente amalgamata coi capi di stato attuali…
Penso però che da soli non ce la faremo mai… è come se una formica minuscola volesse lottare e abbattere un enorme formichiere.
Con le lotte “dal basso” le formiche stanno aumentando, e il formichiere si sta pian pianino ferendo, ma serve qualcosa che dia un colpo preciso e ben assestato a questo sistema mafioso e corrotto. Ma cosa? Come fare per armare di bazooka una formichina?

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Berlusconi sulla difensiva… perchè?

Berlusconi in questi giorni si è accanito, in modo devo dire confuso e non è da lui!, contro RAI3 e il suo TG3, durante una sua intervista.

Afferma che il TG3, TG della RAI, televisione italiana pubblica, finanziata da tutti i cittadini e al servizio dei cittadini stessi (quando gli fa comodo e ai nostri servizi… anche se mi sembra che la voglia ai suoi servizi..), non dovrebbe in alcun modo andare contro il governo con servizi televisivi.
Le sue ragioni, perchè il governo è maggioritario, rappresenta la maggioranza degli italiani e non ha senso che un TG pubblico ne vada contro.

Ma scusa, a parte che la maggioranza te la sei costruita, ha senso togliere voce alle minoranze?
Allora che senso ha fare opposizione? Visto che TU SEI la maggioranza, vietiamo al PD di fare qualunque tipo di opposizione… come? E’ già così?
Ah, già… dimenticavo… quel punto del tuo programma piduista ha già il “flag” affianco.

Ma se volessimo riportare le tue parole a qualche anno fa, l’abusiva Rete4 con il tuo Fido Fede è sempre stata pronta a scagliare “feci” su Prodi e sui suoi predecessori… perchè? Non erano forse governi votati dalla maggioranza? Perchè li si poteva fare?

E poi dici che i giornalisti che avevano scritto e avrebbero scritto riguardo le sue faccende, di donnaccie e di intercettazioni, dovrebbero tutti vergognarsi, perchè sono menzogne… ma quelle telefonate c’erano state, le prove c’erano e qualcuno le ha ascoltate… fino a quando TU le hai fatte distruggere.
Praticamente un monito a RAI3 e a tutti i giornalisti (quei pochissimi che si permettono) che gli vanno contro…

Silvio, dicci la verità, la P2 c’è ancora, vero? Come si chiama ora? Ha un nome?
Da buon PIDUISTA, vuoi il controllo dell’informazione… 6 reti su 7 sono già tue, una stava disobbediendo, ma la stai avvisando… chissà cosa succederà… un tot di testate giornalistiche sono già tue… quante te ne mancano?
L’Italia è scivolata nella classifica dei paesi a informazione semi-libera… cosa vuol dire?
Rete4 è abusiva e quando si deciderà a togliersi da quella frequenza, noi cittadini, dovremmo pagare una multa di quelle esagerate… e perchè? Perchè ti fa comodo una Rete in più… e perchè al suo posto arriverebbe una rete sulla quale non hai controllo e che ha il dente avvelenato nei tuoi confronti. E ora non puoi permettertelo.
Roberto Straniero, in un intervista affianco a Francesco Ventola, chiede delle tutele in più, un diritto che il PDL non vuole concedere e Ventola, forse ingenuamente, gli dice che lui i diritti li ha già… li ha già! E Straniero, meno ingenuamente, dice che lui i diritti li ha in quanto giornalista e che sono diritti che hanno solo deputati e giornalisti…
Ma di cosa parlano? Che diritti hanno deputati e giornalisti che i comuni mortali non hanno? Naturalmente, per riuscire ad avere controllo sulla casta che fa l’informazione italiana Silvio deve aver concesso loro qualcosa… ma cosa?

Ci sarebbe da scriverne qualche libro, come già qualcuno fa.
Ma voglio concludere citando delle parole magnifiche di Roberto Straniero:
Voi, difensori della famiglia di sto ca**o, fate i Family Day… e poi andate a pu**ane!

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Monopoli di Stato: SuperEnalotto e lo Stato

Facciamo 4 conti in base ai montepremi di concorso che ci sono stati attualmente; ci renderemo conto del perchè hanno inventato il numero star, superstar e hanno aumentato il numero di estrazioni da 2 a 3 a settimana. Solo per fregarci meglio!

Gli ultimi 3 montepremi di concorso del SuperEnalotto sono i seguenti:
Terzultima giocata: 12.000.000 Euro
Penultima giocata: 13.800.000 Euro
Ultima giocata: 13.500.000 Euro

Vuol dire che lo Stato ha guadagnato:
Terzultima giocata: 18.563.842 Euro
Penultima giocata: 21.348.418 Euro
Ultima giocata: 20.884.432 Euro

Naturalmente mi sarà concesso di sbagliare di qualche Euro.
Ciononostante, la somma di queste 3 cifre è sconcertante.
Lo Stato ha preso, solo dal SuperEnalotto, in una settimana circa 60.800.000 Euro.
Questo dato non ve lo darà mai nessuno… bisogna stare attenti e farsi 4 conti. Lo Stato, che la gente vinca o perda, prende oltre 60 milioni di Euro la settimana col SuperEnalotto. Che fanno 243.200.000 di Euro al mese.
Che fanno quasi 8.700.000 Euro al giorno!!!
Che fanno oltre 3.170.000.000 Euro l’anno!!! TRE MILIARDI DI EURO L’ANNO! Senza rischi… meraviglioso!

Io sono scandalizzato… e gli italiani, pecoroni, di corsa in ricevitoria quando sentono parlare di milioni di euro, che tanto ci illudono solamente che potremmo vincere.

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Monopoli di Stato: Probabilità e SuperEnalotto!

Voglio farvi vedere perchè le televisioni ci stanno bombardando di pubblicità sul SuperEnalotto.
Ne parlano tutti i TG e ultimamente ne fanno anche della pubblicità, come se fosse un prodotto da comprare.

Allora, chiariamo… quando non esce il 5+ e non esce il 6 il montepremi destinato al 6 aumenta.
Prima cosa… SOLO IL MONTEPREMI DEDICATO ALLA VINCITA COL 6 AUMENTA. ED E’ QUELLO CHE VI FANNO VEDERE!
Quindi, non è che se giochi e prendi tipo un 4 prendi di più perchè tanto il montepremi è alto.
Anzi, a volte succede che le vincite per i 3, per i 4 e per i 5 sono inferiori, perchè alla gente è “salita la febbre da gioco” è c’è molta più gente che gioca e quindi è possibile avere altri vincitori con cui dividere la fetta della torta.

In soldoni… ipotizziamo:
oggi vengono giocati 1.000.000 di Euro.
Come montepremi per i 5, vengono messi 51.972 Euro.
Tu sei l’unico che vince e ti cucchi 51.972 Euro. VIVA VIVA!

Domani, che c’è un montepremi più alto, vengono giocati 1.500.000 di Euro.
Al montepremio per i 5 va 77.958 Euro, però escono due 5.
Bene, i vincitori di beccano 38.979 Euro a testa.

Ma capiamo perchè vogliono farci venire la febbre da gioco. Il SuperEnalotto è il gioco in cui lo Stato guadagna di più!
Lo Stato incassa il 53,6% delle giocate e solo il 34,648% va a finire in montepremi per vincite. Capite…incassa in base alle giocate! Tanto guadagno senza rischio, quello che vorrebbero tutti!
E così sono capace anchio di guadagnarci. Faccio una lotteria, stampo 1.000.000 di biglietti da 1 Euro e metto in montepremi 500.000 Euro e il resto me li intasco! Ma è per questo che le lotterie sono monopoli di stato.

Però quando il montepremi è basso, le giocate non sono così alte e lo Stato non ci guadagna così tanto!
E’ per questo che tutti i TG ne parlano e che ne fanno pubblicità!
Ma dovete capire che non serve a niente giocare al SuperEnalotto!
Si hanno 1 possibilità su 622.500.000 circa con una combinazione di fare 6.
Il National Weather Service stima che la possibilità di venire colpiti 2 volte da un fulmine nella propria vita sia di 1 su 9.000.000, ossia è quasi 70 volte più probabile di fare 6 al SuperEnalotto.

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Scandalo Italiano: le Auto Blu

Ciao mondo,
questa volta proprio non ce l’ho fatta a non scrivere. Ho poco tempo da dedicare al blog, ma spero presto di riuscire a investirne il tempo che merita.

Però su questo argomento non ho proprio potuto fare a meno di postare.

RaiNews, GoogleNews, il Sole24Ore e Radio24, CiaoPeople e molti altri hanno scritto riguardo uno dei record Italiani.
Naturalmente è un record in negativo, uno dei classici record “all’italiana“.

Ossia il numero di AUTO BLU presenti in Italia. Sembra che sia partito da uno studio fatto dall’associazione dei Contribuenti, che ha rilevato che in Italia ci sono circa 650.000 Auto Blu.

Questo dato, preso da solo sono dice niente, ma vorrei metterlo a confronto con la seconda e la terza nazione classificate per numero di Auto Blu. Secondi sono gli USA, con 72.000 Auto Blu e terza la Francia con 63.000.

Ma vi rendete conto? Noi, italiani, siamo primi in numero di Auto Blu con 650.000 e abbiamo circa 9 volte le auto blu che hanno i secondi che sono gli STATI UNITI!?!?!?!??? Vi rendete conto? 9 volte tanto i secondi…

Ma siccome sono un rompipalle e una delle poche cose che so fare bene è “fare i conti”, vi riporto anche i seguenti dati.

L’Italia ha circa 650.000 Auto Blu con oltre 60.000.000 di abitanti.
Gli USA hanno circa 72.000 Auto Blu con oltre 300.000.000 di abitanti.
La Francia ha circa 63.000 Auto Blu con quasi 65.000.000 di abitanti.

Naturalmente, il caso meno eclatante è il confronto con la Francia… ossia abbiamo oltre 10 volte il loro numero di Auto Blu e pochi meno abitanti di loro.
Ma il confronto con gli Stati Uniti è spaventoso!!! Ripeto che abbiamo 9 volte il numero delle loro Auto Blu e, inoltre, abbiamo un quinto (1/5, cinque volte di meno… rendetevi conto!) dei loro abitanti.

Perfetto, giusto perchè ho del tempo da perdere vi creo la tabellina e vi metto il rapporto abitanti x auto blu.

Classifica Paese N° Auto Blu N° Abitanti Abitanti/Auto Blu
Italia 650.000 60.000.000 92
USA 72.000 300.000.000 4.167
Francia 63.000 65.000.000 1.032

Forse questo vi schiarirà un po’ le idee. L’Italia, prima al mondo, ha un Auto Blu ogni 92 abitanti, mentre la seconda, gli Stati Uniti, hanno un Auto Blu ogni 4.167 abitanti.
In proporzione l’Italia ha 45,3 volte più auto blu degli Stati Uniti, che ricordiamo è la seconda.

Allora, a chi servono tutte ste Auto Blu? E chi le paga? E perchè dobbiamo averne oltre 45 volte quelle che hanno gli Stati Uniti, in rapporto con gli abitanti?

Visto che la politica e l’informazione si fa di statistica e di numeri, cercherò di spiegarvi il concetto in altra maniera.

Se l’Italia avesse gli stessi abitanti degli Stati Uniti, dovremmo avere circa 3.250.000 di Auto Blu.
Ossia l’Italia ne avrebbe 3.250.000, mentre gli Stati Uniti sempre 72.000. Vi è un po’ più chiaro il concetto?

Naturalmente la domanda “Chi le paga?” era retorica… è talmente ovvio che le pagano i cittadini, i contribuenti.

Sono schifato… e sempre più convinto che prima o poi l’Italia si sveglierà e temo che sara un bruttissimo e violento risveglio! Faccio un appello a tutta quella mandria di PIDUISTI. Il vostro controllo mediatico comincia a cedere… o lo rendete più solido e continuate ad anestetizzarci e addormentarci, o vi conviene fuggire.

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