Gli inceneritori – Ecologici o inquinanti? (parte 1)


Italiani… vogliamo essere chiari per piacere?
La comunità Europea parla di inceneritori, non ha mai citato, nemmeno una volta, la parola termovalorizzatore.
E allora, perchè i nostri politici ideizzano tanto questo termine?
Semplice, perchè devono cercare di far piacere agli italiani questo tipo di impianti. E’ un po’ come dire che un mitra è un valorizzatore di proiettili, o se vogliamo confondere ulteriormente la plebe, un metallovalorizzatore. Cacchio, anche solo a scriverlo viene voglia anche a me di avere un metallovalorizzatore.
Poi c’è anche da capire una cosa.
Un inceneritore di ultima generazione, progettato e installato ad opera d’arte, se rispetta tutti i valori limite di emissioni, non è neanche così preoccupante, anzi un impianto che ha i dovuti controlli sarebbe anche una possibile soluzione, anche se economicamente non vantaggiosa. Ma i veri problemi sono:

  1. noi italiani non siamo capaci di fare impianti del genere “ad opera d’arte”;
  2. a impianto installato, abbiamo il brutto vizio di bruciare un po’ di tutto, in barba alle emissioni consentite;
  3. non abbiamo una struttura adeguata per garantire dei controlli continui sui livelli di emissione, in termini sia qualitativi che quantitativi (e le malattie respiratorie ringraziano!);
  4. le emissioni degli inceneritori sono dannose per l’organismo e per l’ambiente, sicuramente se superano i livelli consentiti (sotto tali livelli ancora non si sa bene in che misura).

Inoltre, chi ha definito i livelli di emissione? E in base a cosa? Sono giusti? O sono sovrastimati? E la questione che si era sollevata riguardo le particelle più piccole dei PM10 (le uniche che si stanno guardando e che vanno ad intaccare il sistema respiratorio), le PM1 e inferiori, capaci di penetrare nell’organismo e di rimanerci per anni, fino a far scoppiare tumori e altro… è vera? Dove sono le smentite che tanto speravamo di sentire?
Aleggia un velo di disinformazione a riguardo e quasi nessuno sa rispondere a queste domande.
Personalmente, se mi venisse costruito un inceneritore vicino casa, vorrei essere completamente sicuro che l’esposizione a quelle emissioni 365 giorni all’anno, per tutti gli anni di vita miei, dell’inceneritore e della mia famiglia, non rischi di causare nessun danno alla mia famiglia, ne alla mia proprietà.
E chi mi può assicurare una cosa del genere? Naturalmente nessuno… e va scandalosamente contro ai diritti umani alla vita.
Allora propongo una cosa. Voglio che venga imposto a tutti coloro che sono a favore degli inceneritori, a chi stanzia i fondi e a chi costruisce, di trasferirsi in qualche casa a fianco a questi “termovalorizzatori”, con l’obbligo di risiedere in tal casa con la famiglia a vita.

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  1. #1 di elio - 11 maggio 2011 alle 23:05

    GLI INCENERITORI, QUELLI VERI, CHE FUNZIONANO COME SI DEVE, LI TROVIAMO SOLO NEGLI STATI UNITI E QUASI IN TUTTO IL RESTO D’EUROPA. IN ITALI NON SAPPIAMO NE LEGGERE E NE SCRIVERE (SULL’ARGOMENTO)CONTINUIAMO AD AVVELENARCI, QUANDO POI BASTANO POCHE REGOLE FONDAMENTALI, LA PRIMA SONO I NOSTRI FIGLI, LA SECONDA E QUELLA DI FILTRARE I FUMI COME SI DEVE, NON E FANTASCENZA….

(non verrà pubblicata)
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