Gli inceneritori – Le alternative al trattamento termico (parte 2)


Le alternative ci sono, le sappiamo tutti, ma siamo spaventati dai cambiamenti e (VERGOGNA!) siamo troppo pigri!
Io non tratto direttamente questi argomenti, sono un ignorante, ma so di testimonianze che si possono attuare e con ottimi risultati.
Parlo di:

  1. raccolta differenziata porta a porta (perchè tanti di voi sono spaventati da questo? Perchè siete così pigri da non volerla fare? Volete che i vostri figli e nipoti vivano fra i rifiuti?);
  2. incentivazione alla riduzione degli imballaggi con sovrattasse alle aziende per gli imballaggi troppo grandi;
  3. controlli e garanzie sull’acqua da rubinetto (che dev’essere pubblica, farci risparmiare ed evitare inutili imballaggi e bottiglie di plastica!);
  4. tassazione in base al quantitativo di rifiuti prodotti per incentivare il riutilizzo, il riciclaggio interno e una riduzione dei rifiuti direttamente dal privato;
  5. pannolini lavabili, da vendere a privati e da fornire agli asili;
  6. distributori automatici di bibite e alimenti;

….. e così via! Sono tutte pratiche che si possono svolgere avendo una riduzione dei costi dei piccoli consumatori e con un enorme beneficio dal punto di vista ambientale!
E pensateci un attimo, se un ignorante come me, in 4 righe scritte quasi senza pensare, tira fuori tutte queste valide alternative, chissà quante ne sa un esperto!
E perchè, siete così spaventati dalla raccolta differenziata? E’ importante iniziare! Umido, plastica, carta, vetro e latta intanto… che ci vuole? Basta abituarsi… e poi con la porta a porta non si fa nemmeno la fatica di portarli in discarica! E inoltre è qui che il comune dovrebbe attrezzarsi per rivendere gli scarti alle aziende interessate, e magari con qualche finanziamento e la gestione delle tasse sui rifiuti pagarsi dei dipendenti per gestire la raccolta e magari fornire ai cittadini i sacchetti e i bidoni! Non vedo la difficoltà della cosa…
Inoltre sapreste immaginarvi il pagare la tassa sui rifiuti in base ai rifiuti prodotti? Non dico grossi sconti, basterebbe qualche euro, altrimenti va a finire che la gente più maleducata e insulsa getta i rifiuti in qualche campo pur di non pagare… ma funzionerebbe! Le famiglie inizierebbero a boicottare le aziende che fanno imballi enormi, esagerati, per evitare di produrre rifiuti, e inoltre si incentiverebbe il riciclo interno, bottiglie di vetro, tapper… da piccolo mia mamma mi dava le bottiglie di plastica da tagliare e colorare per fare dei graziosi portapenne.. queste erano cose fantastiche! Le famiglie con un pezzetto di giardino si attrezzerebbero di composter, per evitare di pagare l’umido.
E infine.. i pannolini lavabili.. anche qui aleggia un velo di dubbio misto a senso di schifezza.. perchè il pensare di lavare i pannolini fa schifo! Ma perchè? Gli si da una sciacquata gettando il più grosso nel water (anche qui ci sarebbe da parlare per ore.. NO all’acqua potabile per lo sciacquone!) e poi si farà una lavatrice di soli pannolini! Vi fa schifo lavare i fazzoletti di stoffa? Praticamente sono la stessa cosa!
Poi è inevitabile che in una società sempre più americanizzata e consumistica, ci sia qualcosa da smaltire in modo diverso.
Ma è l’incenerimento il metodo migliore?

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