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	<title>..Livello Successivo.. &#187; repubblica</title>
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		<title>Il Caso Taormina (da far girare!!!)</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 19:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Libera informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordiamoci... non dimentichiamo!]]></category>
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		<description><![CDATA[Misteri italiani: il caso Taormina 
(sarebbe una storia di prima pagina ma poco se ne parla. Quasi niente)E’ una storia talmente incredibile che sembrerebbe quasi finta.
La notizia parte da un blog dentro la Repubblica. Sono anche citate le fonti con i link in fondo!
Possibile che sia una bufala?
Se non lo e&#8217;, e&#8217; inspiegabile il silenzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">Misteri italiani: <strong>il caso Taormina </strong><br />
(sarebbe una storia di prima pagina ma poco se ne parla. Quasi niente)</span><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">E’ una storia talmente incredibile che sembrerebbe quasi finta.</p>
<p>La notizia parte da un blog dentro la Repubblica. Sono anche citate le fonti con i link in fondo!<br />
Possibile che sia una bufala?<br />
Se non lo e&#8217;, e&#8217; inspiegabile il silenzio dei grandi media. Repubblica non ne ha parlato. Perche&#8217;?<br />
Misteri? Tentativi di manipolare l’informazione con notizie false?<br />
Comunque diamo un’occhiata a questa supposta intervista di Taormina al blog:<span> </span></span><a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/" target="_blank"><span style="font-family: Arial Unicode MS; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it</span></span></a><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">.<br />
Qui Taormina, avvocato capo di Berlusconi fino a qualche anno fa, spiega papale papale la strategia di Berlusconi per salvarsi dalle grinfie della giustizia.<br />
Taormina che sputtana cosi&#8217; Berlusconi?<br />
Ma non e&#8217; finita. Questa intervista si ricollega all’inizio di una crisi morale, con la quale oggi Taormina spiegherebbe il suo tradimento verso l’ex datore di lavoro, Silvio.<br />
Questa crisi morale inizio&#8217; a seguito del caso Telekom Serbia.<br />
Tentarono di fregare Prodi accusandolo di aver preso tangenti, Repubblica scopri&#8217; che era una montatura e Taormina annuncio&#8217; ai giornalisti stupiti che ammetteva proprie responsabilita&#8217; nella vicenda e quindi usciva dalla politica. E poi l’ha fatto veramente.<br />
Questa storia diventa poi ancora piu&#8217; grossa se la si ricollega alle dichiarazioni di Taormina, nell’agosto 2009, nelle quali tira in ballo Berlusconi che, dice lui, era stato informato direttamente da Taormina sulla corruzione in Abruzzo.<br />
Anche qui l’accusa pesante sottintesa e&#8217; quella di aver taciuto su reati gravissimi…<br />
(qui sotto una sintesi degli articoli che riassume brillantemente tutta la storia.)<br />
Dicevamo che questo “caso Taormina” pone varie domande:<br />
- Cosa e&#8217; successo a Taormina per farlo incazzare cosi&#8217; tanto e mollare la politica?<br />
- Perche&#8217; questa storia non viene riportata dai media? (mi sembra ghiotta…)<br />
- Cosa ci dice Taormina sulla strategia di Silvio?<br />
Quest’ultima questione e&#8217; molto importante.<br />
Taormina ci racconta che sta proponendo leggi (processo breve) che in realta&#8217; non ha intenzione di far passare. Gli servono per far imbufalire l’opposizione e poi presentare leggi piu&#8217; digeribili e farle scivolare via, una volta che l’opposizione si e&#8217; esaurita in manifestazioni contro un falso bersaglio.<br />
Credo che sia importante capire che Silvio usa la strategia dei falsi bersagli per sfottere l’opposizione (che ci casca costantemente). Modestamente su questo blog ripetiamo da anni che deviare l’attenzione e&#8217; lo strumento centrale della sua tattica. Abbiamo gia&#8217; detto che non ha nessuna intenzione di fare il nucleare. Ci sta solo prendendo per il culo.<br />
Cosi&#8217; come quando scoppiava il caso dell’evasione fiscale dei suoi soci lui tiro&#8217; fuori che Veronica Lario lo tradiva con Cacciari</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">&#8220;Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perche&#8217; fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam&#8221;.</p>
<p>Carlo Taormina, 70 anni, e&#8217; stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama &#8220;una crisi morale&#8221;. Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Avvocato, qual e&#8217; il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?</strong><br />
&#8220;La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che e&#8217; fondamentale&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Mi spieghi meglio.</strong><br />
&#8220;Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve e&#8217; stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finira&#8217; in un cassetto&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>E perche&#8217;?</strong><br />
&#8220;Perche&#8217; il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncera&#8217; al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioe&#8217; la possibilita&#8217; di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa e&#8217; gia&#8217; in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimento&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?</strong><br />
&#8220;Vede, la legge sul legittimo impedimento e&#8217; palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccera&#8217;. Pero&#8217; intanto restera&#8217; in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo fara&#8217; passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento &#8211; che gia&#8217; sa essere incostituzionale?</strong><br />
&#8220;Esatto. Non puo&#8217; essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento e&#8217; una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si puo&#8217; rinviare un’udienza e&#8217; un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’e&#8217;? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perche&#8217; mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua citta&#8217; i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E cosi&#8217; via. Insomma questa legge non sta in piedi, e&#8217; destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Come fa a esserne cosi&#8217; certo?</strong><br />
&#8220;Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Tipo?</strong><br />
&#8220;Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volonta&#8217; del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivo&#8217; una telefonata di Ciampi&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Che all’epoca era Presidente della Repubblica.</strong><br />
&#8220;Esatto. E Ciampi chiese una modifica&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Quindi?</strong><br />
&#8220;Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita piu&#8217; a niente. Lui ci penso&#8217; un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola cosi&#8217;, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passo&#8217; con quelle modifiche e non gli servi&#8217; a niente&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Pentito?</strong><br />
&#8220;Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo e&#8217; stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei piu&#8217;. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage piu&#8217; ristretto del Cavaliere.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>A chi si riferisce?</strong><br />
&#8220;A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Prego?</strong><br />
&#8220;Si&#8217;, il prossimo che faranno fuori e&#8217; Schifani. Al termine della legislatura fara&#8217; la fine di Pera e Pisanu&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…</strong><br />
&#8220;Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andra&#8217; alle elezioni anticipate&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>E perche&#8217;?</strong><br />
&#8220;Perche&#8217; gli conviene farlo finche&#8217; l’opposizione e&#8217; cosi&#8217; debole, se non inesistente. Cosi&#8217; vince un’altra volta e puo&#8217; aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?<span> </span></strong><br />
&#8220;E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte puo&#8217; arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che puo&#8217; intralciare questo disegno, piu&#8217; che il Pd, mi pare che sia il centro, cioe&#8217; il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionera&#8217; o no, lo vedremo solo dopo le regionali&#8221;.</span></p>
<p><a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/29/la-verita-su-b-raccontata-dal-suo-ex-avvocato/" target="_blank"><span style="font-family: Arial Unicode MS; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">Fonte: clicca qui</span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;"><strong>Ottobre 2003…</strong><br />
&#8220;Confesso, sono io il burattinaio, il puparo di tutta questa vicenda, mi autodenuncio per concorso in calunnia con Paoletti, Marini e Pintus&#8221;, dice l&#8217;avvocato interpellato dall&#8217;Ansa, aggiungendo di aver &#8220;creato difficolta&#8217; a Forza Italia e a Berlusconi&#8221;. E&#8217; quindi giusto, continua Taormina, &#8220;che mi ritiri dalla vita politica&#8221;. E ancora: &#8220;Ho sbagliato fortemente, e questa e&#8217; una confessione aperta, e&#8217; giusto che faccia pubblica ammenda; do atto a Repubblica di essere dotata di giornalisti di primo rango&#8221;&#8230;&#8221;Sto dando un annuncio serio, daro&#8217; le dimissioni da deputato nei prossimi giorni&#8221;. E, entrando nel merito, aggiunge che &#8220;Attraverso i diversi processi indicati da Repubblica e per i miei rapporti con personaggi come D&#8217;Andria, Fracassi, Di Bari e anche Francesco Pazienza, tutti collegati dall&#8217;immaginario collettivo a servizi segreti deviati e a truffe e riciclaggio internazionali, sono riuscito a raggiungere l&#8217;obiettivo di mettere la Commissione Telekom Serbia di essere oggetto di una polpetta avvelenata&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">Cosi&#8217;, conclude l&#8217;avvocato, &#8220;mi assumo tutte la responsabilita&#8217; di personaggi che chiamando in causa Prodi, Dini e Fassino li hanno gravemente calunniati; e mi autoaccuso per concorso in calunnia, ….&#8221;… Infine, di fronte allo stupore che suscitano le sue parole, a chi gli chiede se ha intenzione di querelare il quotidiano, ribadisce: &#8220;Repubblica ha ragione, non posso querelare!&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">Per chi volesse saperne di piu&#8217; ecco qui il link al dossier di Repubblica su Telekom Serbia che ha causato le dimissioni di Taormina.<br />
</span><a href="http://www.repubblica.it/speciale/2003/telekomserbia/index.html" target="_blank"><span style="font-family: Arial Unicode MS; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">CLICCA QUI</span></span></a></p>
<p><span style="font-family: Arial Unicode MS; font-size: small;">Repubblica &#8211; 08 agosto 2009<br />
… Si tratta del memoriale dell&#8217; ex presidente della Fira (finanziaria regionale abruzzese) Giancarlo Masciarelli, coinvolto nel 2006 in un&#8217; inchiesta sulla gestione dei fondi europei alle imprese. Un memoriale consegnato da Masciarelli (nei giorni in cui era in custodia cautelare) al suo legale, Taormina. Ora, l&#8217; avvocato rivela a Radio Radicale, che il documento in suo possesso &#8220;e&#8217; fatto di cifre, di nomi, di cognomi, politici e non politici&#8221;. E aggiunge, riferendosi alle rivelazioni dell&#8217; Espresso: &#8220;Il fenomeno e&#8217; totalmente vero. Si parlava di milioni di euro. Non so se a Cicchitto siano andati o no dei soldi, e con questo chiarisco che non voglio dire che insinuo che a lui siano andati&#8221;. Taormina … ieri ha dichiarato: &#8220;Quando ne venni a conoscenza, ne parlai anche con Berlusconi, che dunque era a conoscenza delle situazione ambigue e anomale che si stavano da tempo gestendo in Abruzzo&#8221;.</span></p>
<p></span></p>
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		<title>Il delirio di Onnipotenza Manifesta del premier</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 12:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tamahck</dc:creator>
				<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo al delirio più totale. Un delirio di ONNIPOTENZA MANIFESTA!
Berlusconi probabilmente si sente troppo braccato e oramai le denunce, le querele e gli attacchi dai suoi mezzi mediatici (praticamente quasi tutti i mezzi mediatici più importanti del paese) contro i suoi &#8220;nemici&#8221; sono all&#8217;ordine del giorno.
Dopo aver già querelato El Paìs e Repubblica per delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo al delirio più totale. Un delirio di <strong>ONNIPOTENZA MANIFESTA</strong>!<br />
Berlusconi probabilmente si sente troppo braccato e oramai le denunce, le querele e gli attacchi dai suoi mezzi mediatici (praticamente quasi tutti i mezzi mediatici più importanti del paese) contro i suoi &#8220;nemici&#8221; sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>Dopo aver già querelato <strong>El Paìs</strong> e <strong>Repubblica </strong>per delle foto, che ritraggono il Premier in situazioni di dubbia moralità e infedeltà nei confronti dell&#8217;ex moglie <strong>Veronica Lario</strong> (che sembrava essere a conoscenza della cosa, anzi sembra ci fosse un accordo ormai decennale di “<strong>open marriage</strong>”, ossia un matrimonio stile coppia aperta, dove entrambi potevano, nel rispetto dei figli, vivere la loro vita sentimentale e sessuale come più preferivano), pubblicate sul giornale spagnolo e riportate da quello italiano a Giugno, ora fa di più!<br />
Il delirio è totale&#8230; In più o meno una settimana ha:</p>
<ol>
<li> ripristinato <strong>Feltri </strong>alla direzione de &#8220;<strong>Il Giornale</strong>&#8220;, quotidiano di proprietà del fratello e nel quale lui non dovrebbe metter becco, in base alla <em>legge italiana n. 223 del 6 agosto 1990</em>, &#8220;<em>Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato</em>&#8220;, comunemente conosciuta come <strong>legge Mammì</strong> dal nome del primo firmatario, gli vieterebbe di possedere un quotidiano in quanto, perderebbe tutte le concessioni televisive;</li>
<li> attaccato la famiglia <strong>Agnelli </strong>e <strong>Moratti</strong>&#8230; geniale! Attacchiamo i morti e quelli più sporchi, così facciamo vedere che io sono pulito!</li>
<li> richiesto 1 milione di euro per danni alla &#8220;<strong>Repubblica</strong>&#8220;, quotidiano di <strong>Carlo De Benedetti</strong> al quale Silvio Berlusconi ha fregato la <strong>Mondadori </strong>con una sentenza comprata da <strong>Cesare Previti</strong> corrompendo il giudice (stabilito dalla Cassazione nel 2007), per le 10 domande che &#8220;Repubblica&#8221; ha fatto al Premier e pubblicato sulla testata in attesa di avere risposte, mai avute. Lo stesso Berlusconi ha definito il quotidiano così: &#8220;<em>Repubblica è un super-partito politico di un editore svizzero con un direttore dichiaratamente evasore fiscale</em>&#8220;. Primo, che lui abbia la cittadinanza in Svizzera è noto e non va contro la legge, visto inoltre che con la doppia cittadinanza versa le tasse in Italia; non è mai stato provato che De Benedetti abbia evaso tasse (che io sappia!), anzi a sentir dire quello che dice lui ne ha addirittura pagate di più perchè non si è avvalso di una norma sull&#8217;imposta di registro nel 2000. Così io dico: &#8220;Ma da che pulpito?&#8221;</li>
<li> denunciato in modo analogo, tramite il berluscones avvocato <strong>Mavalà Ghedini</strong>, il quotidiano spagnolo &#8220;<strong>El Paìs</strong>&#8221; (si sapeva già che non scorre buon sangue) e il settimanale francese &#8220;<strong>Novel Observateur</strong>&#8221; per gli stessi motivi. Inoltre Ghedini ammonisce di cause per diffamazione anche contro giornali britannici. Attenti voi che date le notizie&#8230; attenti&#8230;</li>
<li> sparato a zero contro il direttore dell&#8217;&#8221;<strong>Avvenire</strong>&#8221; <strong>Dino Boffo</strong>, tramite il berluscones <strong>Feltri </strong>appena ripristinato, spolverando lettere anonime e sentenze passate che lo punivano per il reato di molestie, sbandierandone le tendenze sessuali (che non dovrebbero fare notizia in un Paese civile, tantomeno in un quotidiano), per di più in vista della cena con il cardinal <strong>Bertone </strong>per la <strong>Perdonanza </strong>in <strong>Abruzzo</strong>, saltata proprio a causa di queste accuse. Che tempismo perfetto&#8230;;</li>
<li> minacciato il <strong>Consiglio Europeo</strong>, chiedendo le dimissioni di portavoce perchè secondo lui le loro espressioni vengono strumentalizzate. Dice: &#8220;<em>Non daremo più il nostro voto, bloccando di fatto il funzionamento del Consiglio Europeo ove non si determini che nessun commissario europeo e nessun portavoce possa intervenire più pubblicamente su nessun tema.</em>&#8221; E prosegue: &#8220;<em>Chiederò che commissari e portavoce di commissari che continuino nell&#8217;andazzo di tutti questi anni vengano dimissionati in maniera definitiva!</em>&#8220;&#8230; disse il monopolizzatore dell&#8217;informazione italiana contro chi gli remava contro&#8230; La gaffe del premier, naturalmente, ha subito scatenato le ire di <strong>Martin Schulz</strong>, capogruppo al parlamento europeo dei socialisti e dei democratici, che ribatte: &#8220;<em>Silvio Berlusconi non dovrebbe nemmeno sognarsi di dire all&#8217;Ue di stare zitta</em>», afferma. «<em>Facciamo appello alla presidenza Ue e al presidente della Commissione Barroso a reagire immediatamente e personalmente contro questo attacco inaudito alle istituzioni europee</em>»&#8230; geniale&#8230; semplicemente geniale&#8230; ma non è finita qui;</li>
<li> denunciato <strong>Antonio Di Pietro</strong>, per questa sua dichiarazione rilasciata all&#8217;ANSA il 1° Settembre: &#8220;<em>Gli accordi di cui parla Silvio Berlusconi non portano beneficio all&#8217;Italia in quanto l&#8217;Italia è screditata e ogni giorno viene screditata e ridicolizzata di più da questo suo comportamento. Gli accordi con la Libia portano vantaggi solo alle sue saccocce e a quelle dei suoi amici imprenditori i quali vanno a fare affari in Libia alle spalle della credibilità del nostro Paese, alle spalle dei cittadini e di tante persone che vengono trattate come animali dal rais di Tripoli. Berlusconi, invece di fare l&#8217;autostrada in Libia, facesse le autostrade e le altre infrastrutture in Italia che ce n&#8217;è veramente bisogno</em>&#8220;. Che bisogno c&#8217;era invece di denunciare <strong>Kriptonite Di Pietro</strong>, proprio non si capisce&#8230;</li>
<li> mandato due citazioni per danni per un totale di due milioni di euro, tramite il legale romano <strong>Fabio Lepri</strong>, all&#8217;&#8221;<strong>Unità</strong>&#8220;. Cito direttamente dal sito dell&#8217;Unità: &#8220;<em>Il capo del governo chiede inoltre la condanna a una pena pecuniaria di 200.000 euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, per le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l&#8217;opinionista Maria Novella Oppo e per la scrittrice Silvia Ballestra. La richiesta si riferisce a tutti i servizi dedicati allo scandalo sessuale che ha coinvolto il premier pubblicati sui numeri del 13 luglio e del 6 agosto del quotidiano: gli editoriali del direttore (intitolati &#8220;L&#8217;etica elastica&#8221; e &#8220;Iniezioni di fiducia&#8221;), i servizi di cronaca e i commenti. I due atti di citazione, lunghi complessivamente 32 pagine, contestano le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D&#8217;Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al premier e le gerarchie vaticane affinché queste ultime assumessero un atteggiamento indulgente nei confronti del premier. &#8220;Diffamatoria&#8221;, inoltre, la ricostruzione dei rapporti tra Rai e Mediaset in funzione anti-Murdoch. Viene indicata come lesiva dell&#8217;onorabilità del premier l&#8217;attribuzione del controllo dell&#8217;informazione in Italia e il suo abuso. Contestata pure la citazione di battute di Luciana Littizzetto a proposito dell&#8217;utilizzo, da parte del premier, di speciali accorgimenti contro l&#8217;impotenza sessuale. &#8220;Affermazioni false e lesive dell&#8217;onore&#8221; del premier del quale, scrive il legale, &#8220;hanno leso anche la identità personale presentando l&#8217;on. Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione&#8221;</em>&#8220;. Fantastico&#8230; mi viene in mente un bambino offeso col broncio e che batte i piedi&#8230; solo che ha a disposizione mezzi legali!</li>
</ol>
<p>Sfoltita la lista dei nemici di Berlusconi con i relativi provvedimenti atti a zittirli, andiamo avanti con delle dichiarazioni splendide, esilaranti ma scioccanti!<br />
Facciamo riferimento alla decima e ultima domanda di Repubblica, che si riconduceva ovviamente a delle dichiarazioni che aveva lasciato l&#8217;ex-moglie Veronica Lario, e riportiamo di seguito la domanda, per meglio comprendere:<br />
&#8220;<em>10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?</em>&#8221;<br />
Il premier, dopo l&#8217;intervento che dava dell&#8217;editore svizzero evasore fiscale a De Benedetti, conclude, in riferimento a questa domanda, così: &#8220;<em>Malato? Basterebbe vedere le cose che ho fatto in questi 15 mesi di attività di governo per chiarire che non solo non sono malato, ma che sono Superman. Anzi a me Superman fa ridere&#8230;</em>&#8221;<br />
Non soffermiamoci a queste dichiarazioni, perfavore&#8230; e andiamo avanti.<br />
Torniamo sul Giornale, quotidiamo di Berlusconi; sulle accuse di <strong>Feltri </strong>al direttore dell&#8217;Avvenire <strong>Dino Boffo</strong>, vuole dire la sua anche <strong>Gabriele Villa</strong> e, forse in un attacco convulsivo di <em>emiliofedismo </em>con un pizzico di <em>feltrinismo</em>, miticizza il nostro amato, credente e praticante <strong>Presidente del Consiglio</strong>: &#8220;<em>Ma le chiacchiere non bastano a crocefiggere una persona. O meglio bastano, sono bastate, solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e, più recentemente, Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili.</em>&#8221;</p>
<p>Ma l&#8217;essere disponibili, fa parte del lavoro delle escort, no? Se non fossero disponibili non farebbero le prostitute.</p>
<p>Ma la morale della favola qual&#8217;è?<br />
Non lo so&#8230; so solo che il premier sta sparando a zero contro tutti, con le sue pallottole giornalistiche e Ghedini&amp;COistiche, che ha dei superpoteri (forse vola pure e gli escono raggi laser dagli occhi!), che è stato crocefisso perchè ha ballato il walzer con delle signorine che ci stavano&#8230; e non ho ben capito se è fratello di Gesù e fa i miracoli pure lui&#8230;<br />
Un delirio&#8230; un vero delirio di ONNIPOTENZA MANIFESTA!</p>
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